Mitologia e... Dintorni

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Arabi e Semiti

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ABBADON

Nome dell'angelo sterminatore presso alcune religioni orientali, equivalente al Greco Apollyon

ABDI

Dio antropomorfico degli islamici, equivalente al Theos dei Greci.

ADONE

divinità di origine semitica, della vegetazione e della fertilità maschile. Nel mondo ellenistico-romano Adone perde l'attributo di divinità, per diventare il bellissimo pastore, nato dall'incesto del re di Cipro, Cinira, con la figlia Mirra (o Smirna). Amato da Afrodite, durante una caccia viene ucciso dal cinghiale che, per gelosia, Ares  gli aveva scagliato contro. Dalle gocce del suo sangue fece sbocciare gli anemoni. Un'altra leggenda greca recupera l'originario significato di cui la divinità è segno e cioè l'alternarsi delle stagioni. Conteso tra Afrodite e Persefone, gli fu concesso da Zeus di trascorrere metà di ciascun anno sulla terra e metà nel regno sotterraneo di Persefone.

AFRITI

Spiriti nativi considerati come diavoli dai Mussulmani.

AI

Temibilissimo dio nel grande Sod dei Kedeshim.

'A'ISHA

seconda moglie di Maometto (La Mecca 614 circa - Medina 678). Figlia di Abu Bakr e sposata al profeta all'età di dieci anni, rimase vedova a diciotto e si dedicò alla vita politica. È stata assunta, nella religione islamica, nel novero delle quattro donne incomparabili.

ALILAT

La dea Luna degli arabi.

ALM

Parola mistica usata da Maometto come premessa ad ogni capitolo del Corano.La nostra utente Marina ci segnala quanto segue: Leggendo la sezione “Miti arabo-semiti” mi sono imbattuta nella seguente affermazione “ALM Parola mistica usata da Maometto come premessa ad ogni capitolo del Corano.”, il che non corrisponde alla realtà. Si tratta delle cosiddette hurūf al-muqatta’ āt (“lettere isolate”) o al-fawātih (“lettere iniziali”) che si trovano subito dopo la Bàsmala (“nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso”) all’inizio di 29 sure del Corano (II, III e quelle del 3° periodo meccano). Sono in tutto 14 lettere dell’alfabeto arabo che compaiono sia sole, sia in gruppi da 2 a 5. Riporto le parole di Alessandro Bausani: “[…] Le spiegazioni che dotti arabi o europei ne han dato sono fra l’altro: che si tratti di sigle abbreviative; che abbiano valore mistico-cabalistico – io direi più che altro valore esoterico – ritrovabile coi ben noti metodi del calcolo del valore numerico delle lettere; che si tratti di un accenno mistico – anche in questo caso direi esoterico – all’Archetipo celeste del Corano; che si tratti di abbreviazioni del nome di possessori di singole parti del Corano prima della sua definitiva raccolta; che si tratti di suoni più o meno indistinti che avvertivano il Profeta dell’avvicinarsi della rivelazione e che furono più o meno esattamente tramandati dagli ascoltatori, ecc. ecc. Comunque, nella recitazione attuale, le lettere staccate vengono lette col loro nome per intero. […]”. Quindi, aggiungo, A.L.M. si leggerà “Alif-lam-meem”. Infine vorrei farti osservare che nessun musulmano direbbe mai “Muhammad è l’autore del Corano” (affermazione assolutamente blasfema) né “Muhammad ha posto (o usato) all’inizio di alcune sure queste lettere isolate” in quanto il Profeta è colui “sul quale fu fatto scendere il Corano”. Detto questo non mi resta che precisare che se ho deciso di scriverti è solo perché considero questo sito molto buono, ricco e sicuramente in grado di diventare ottimo.

AL 'UZZA

divinità venerata dagli Arabi prima dell'avvento dell'Islam. È ricordata nel Corano. Paragonabile alla Venere dei romani.

ANATA

Dea lunare della Palestina di natura orgiastica. Gli venivano sacrificati esseri umani bruciati vivi e si praticava la sodomia rituale.

ANAHITA

dea dell'amore e della fecondità dell'Iran preislamico.

 

'AQLIMA

sorella gemella di Caino che, secondo la leggenda musulmana, avrebbe dovuto sposare Abele; desiderata da Caino, quest'ultimo avrebbe ucciso il fratello per gelosia.

ASIMA

Dea venerata dagli abitanti di Amat.

'ASHURA

giorno di digiuno osservato, in modo facoltativo, il 10 muharram, primo mese dall'anno musulmano. Per gli sciiti è anche anniversario della morte di Husayn.

ASSUR

(in assiro Asshur), uno dei molti appellativi del dio supremo dei semiti El. Significa forse il buono, il benigno. Esso fu particolarmente invocato da alcune tribù siriane, dalle quali si dipartirono i coloni che penetrati in Mesopotamia fondarono la città di Assur e da essa presero il nome di Assiri. Il dio Assur, capo supremo del pantheon assiro, re del cielo e della terra, fu un dio nazionale, guerriero, per molti aspetti simile a Javè degli Ebrei. Veniva raffigurato alato e saettante, il più spesso con volto umano barbuto, talvolta come un'aquila. La sua immagine, sopra un carro, seguiva gli eserciti combattenti. Sue spose erano le dee Ninlil e Ishtar.

 

ATHTAR

Per gli arabi preislamici era il dio del cielo.

AZA

O Uza, antica divinità araba (l'illluminatore).

AZAZEL

Dio della Vittoria, (si tratta di Azazel, o Azazyel, nel Libro di Enoc, è uno dei Capi degli Angeli disubbidienti) insegnò agli uomini l'arte di fare spade, coltelli, scudi, specchi magici. Dai cattolici viene associato a Satana, considerandolo uno degli Angeli di Dio che furono cacciati dal cielo e mandati sulla terra.

AZRAELE

Raffigurazione dell'angelo della morte.

BAAL PEOR

Dio arabo molto simile al Priapo greco.

BARZAKH

secondo la religione musulmana indica la linea di confine e di separazione tra l'inferno ed il paradiso, oppure la tomba, che segna il distacco tra la vita terrena e quella dell'aldilà.

CAMOS

Dio dei Moabiti. Salomone gli eresse un altare nelle vicinanze di Gerusalemme. Giosia distrusse poi l'altare.

CARRI DEL SOLE E DELLA LUNA

Il concetto della Luna e del Sole come carri. Gli antichi immaginavano che questi corpi celesti erano dei carri che volavano nel firmamento. L'idea del carro del sole e della luna si ritrova nella cosmogonia di molti popoli, quali: Egizi, indiani d'America, germanici, Indiani, Israeliti, Greci, Romani ecc. ecc..

DAGON

Dio della tempesta, venerato in Cappadocia, Fenicia, Palestina. I Filistei ne fecero la loro maggiore divinità.

DUSARE

Divinità Semita di Petra.

EL

Per i Cananei era il dio creatore, sovrano dell'universo venne sostituito dal dio Addad degli Amoriti e a sua volta sostituito da Jahvè degli Ebrei.

GHUL

Demonessa Araba, poteva trasformarsi in vari modi prima di sedurre gli uomini per poi divorarli.

HAFIZ

titolo onorifico della religione mussulmana, conferito a chi conosce a memoria il Corano.

HAGG

nella religione mussulmana, titolo onorifico attribuito a chi abbia compiuto il pellegrinaggio a Medina o La Mecca.

IAMM

Dio del mare dei Cananei.

IHRAM

voce araba usata nella religione islamica per indicare genericamente il distacco da ogni aspetto profano della vita durante il pellegrinaggio in territorio sacro. Particolarmente, in passato, indicava l'abito del pellegrino, di colore rosso.

JARICH

Dio della luna dei Cananei

KAFIR

(colui che rinnega la verità), nella religione coranica, chiunque sia di confessione religiosa diversa da quella islamica. Nel Corano il termine Kafir è sinonimo di infedele.

LAT

Dea palestinese della Luna.

LILIT

Essere maligno che si divertiva a rapire e a uccidere i bambini. Gli Ebrei usavano portare degli amuleti per proteggersi da questi esseri simili ai Lamia dei Greci.

MOLOCH

Ignobile divinità semitica alla quale venivano offerti sacrifici umani, e in special modo sacrifici di bimbi, che venivano sgozzati e bruciati su di una graticola, oppure la dove c'era una statua del dio, generalmente di bronzo, la piccola vittima veniva posta sulle braccia tese della statua che tramite delle catene venivano fatte sollevare e quindi la vittima finiva dentro la statua precedentemente resa incandescente.

MOT

Palestinese divinità della siccità. Rappresentava la morte.

NARS

Divinità dalla forma di aquila.

SHOHET

sacrificatore che, secondo i riti della religione ebraica, ha il compito di uccidere gli animali secondo i canoni rituali.

TARTAC

Divinità adorata nella città di Avva.

TASBIH

rosario usato nella religione musulmana durante la recitazione dei novantanove nomi di Allah.

TERAFIM

Presso gli antichi Ebrei erano degli oggetti di culto. Non si sa nulla di preciso di cosa fossero, ma si presume siano delle statuette degli antenati del genere dei Penati dei romani.

Ma chi erano mai questi semiti?

Popoli appartenenti alla famiglia linguistica semitica e, per estensione, tutte le popolazioni affini al tipo fisico arabo. Col nome di Semita si indica pertanto un grande complesso etnico, che occupa fin dalla antichità un vasto territorio che si estende dalle catene del Tauro e dell'Antitauro a nord, all'altopiano iranico a est, alla costa atlantica dell'Africa settentrionale a ovest, alla costa araba del mar Rosso e dell'Oceano indiano a sud. Le affinità tra i popoli Semiti sono in gran parte di origine linguistica e culturale, poiché dal punto di vista fisico sono costituiti da un insieme alquanto eterogeneo di tipi razziali (Iraniani, Anatolici, Ebrei, Etiopici, Libici, Armenoidi). Tali mescolanze sono dovute principalmente alla complessità delle vicende storiche della regione e alla prevalenza del nomadismo quale caratteristica della cultura pastorale di questi popoli. Non si può quindi parlare di una razza semitica, come era stato proposto soprattutto nei riguardi degli Ebrei. Il termine Semita deriva dalla Tavola dei popoli, riportata nella Genesi, che accomuna sul piano linguistico Ebrei, Assiri e Aramei, in quanto ritenuti discendenti di Sem.