Mitologia e... Dintorni

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Platone

Filosofo greco, nato da famiglia aristocratica in Atene nel 427 a.C. Il suo vero nome fu Aristocle,  Platone è un soprannome derivatogli, come riferiscono alcuni, dall'ampiezza del suo stile, o dalla vastità della sua fronte (in greco «platos» significa ampiezza, larghezza, estensione). Fece le sue prime esperienze filosofiche con Cratilo, seguace di Eraclito, ma non fu estraneo ai vari indirizzi delle scuole, da Parmenide a Pitagora, da Anassagora ai Sofisti. Divenuto discepolo di Socrate, fu il continuatore e il massimo divulgatore delle idee del maestro. Dopo la morte di Socrate (399) iniziò una lunga serie di viaggi, ricchi di esperienze. Tornato in Atene fondò nell'Accademia una scuola dove insegnò fino alla morte (347).

Le opere a noi pervenute sono 13 Epistole e 35 Dialoghi; l'autenticità di alcune di loro è ancora discussa. Incerta anche la cronologia dei dialoghi che tuttavia è possibile suddividere in tre gruppi: quelli di contenuto socratico, scritti non molto dopo la morte di Socrate e quindi presumibilmente vicini al pensiero del maestro: Apologia di Socrate, Critone, Protagora, Carmide, Lachete, Liside, Gorgia, Eutifrone, Menone e Eutidemo; i dialoghi della piena maturità, nei quali Platone definisce il suo sistema: Fedone, Cratilo, Il Simposio e Repubblica; gli ultimi dialoghi: Fedro, Teeteto, Parmenide, Filebo, Timeo, Crizia, Il politico, Il sofista e Le leggi. Platone estende i concetti socratici a tutta la realtà, sovrapponendo alla natura imperfetta «essenze ideali» Idee perfette e reali che costituiscono un «Mondo di Idee» anch'esso reale e trascendente.

Platone distingue tre aspetti dell'Anima: razionale, irascibile e concupiscibile. L'Anima razionale dirige le altre mediante le quattro virtù fondamentali: Giustizia, Sapienza, Fortezza, Temperanza. In base a questa visione psicologica è modellata la Repubblica, ideale risultante di tre classi: dei filosofi (anima razionale), ai quali spetta il governo dello Stato; dei guerrieri (anima irascibile); dei mercanti, artigiani e agricoltori (anima concupiscibile) e le stesse virtù sono trasferite nella vita politica fondata su principi collettivistici.

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